Cibi acidi e cibi alcalini. Cosa scegliere?

Ricerche scientifiche hanno dimostrato che la maggior parte delle malattie in grado di colpire il nostro organismo sono causate da una vera e propria alterazione del nostro pH, che tenderebbe a virare eccessivamente in direzione dell’acidità, a causa dell’assunzione di alimenti particolarmente acidificanti. Di conseguenza, uno squilibrio della dieta verso gli alimenti ad azione acidificante potrebbe condurre all’insorgere di malattie cardiovascolari o di patologie infiammatorie croniche e di disturbi più o meno gravi.  Contrariamente, le malattie non possono sopravvivere in un ambiente alcalino.

Ma quali sono le conseguenze di una eccessiva acidità del sangue?

La troppa acidità inibisce la capacità dell’organismo di assimilare le sostanze nutritive, produrre nuove cellule, depurare e riparare i tessuti danneggiati. Per giunta un ambiente acido favorisce lo sviluppo di cellule tumorali ed aumenta il livello di suscettibilità all’affaticamento e alle malattie. L’eccessiva acidità è determinata da diversi fattori, tra cui le emozioni negative (collera, preoccupazione, paura, stress), alcol, aceto, caffè, zucchero, proteine animali, oli cotti o frazionati, cibi trattati, carboidrati raffinati, mancanza di riposo e di esercizio fisico, respirazione superficiale, sostanze chimiche, farmaci, inquinamento, radiazioni, reazioni del sistema immunitario, sovraccarico di tossicità, eccessiva alimentazione o qualsiasi altro processo che impedisca la somministrazione dell’ossigeno e delle altre sostanze nutrienti alle cellule. A contrastare l’aumento dell’acidità intervengono alcuni alimenti con potere alcalinizzante in grado di ripristinare il corretto pH sanguigno intorno al 7.4. L’equilibrio del pH è quindi la chiave per vivere una vita sana e piena di energia. Si è in buono stato di salute soltanto quando, internamente, c’è equilibrio tra acidità e alcalinità. Questo equilibrio è essenziale per garantire salute, energia e vitalità.

Ma quali alimenti scegliere quindi per riequilibrare il pH del nostro organismo?

E’ importante notare come vi siano degli alimenti a prima vista acidi, ma che in realtà sono in grado di provocare nell’organismo la formazione di sostanze basiche utili. Ad esempio ci sono alcuni agrumi tra i quali troviamo limoni e pompelmi, i cui acidi vengono trasformati in carboidrati alcalini (basici) utili all’organismo. Si tratta di un processo che avviene normalmente nelle persone in buona salute, ma che può non compiersi completamente, a causa di stress e difficoltà digestive, nel momento in cui una persona risulta particolarmente stanca e priva dell’energia necessaria per lo svolgimento di una corretta digestione.

La “dieta” alcalina o alcalinizzante non impone di eliminare gli alimenti acidificanti dalla propria alimentazione, ma di andare alla ricerca di un equilibrio, in modo tale da poter evitare l’eccessiva formazione di acidi all’interno del nostro organismo. E’ considerato alcalinizzante quell’alimento ricco in sodio, potassio, calcio e magnesio. Tra questi possiamo citare ad esempio ortaggi, frutta e verdura in genere. In particolare l’uva, gli spinaci, sedano, carote, fichi secchi, cetrioli, germogli di fagioli, quinoa, miglio, amaranto, lattuga, ravanelli, cavolini di Bruxelless, cavolfiori e funghi.

Sono condimenti alcalinizzanti invece: zenzero, peperoncino, curry, salvia, rosmarino, semi di finocchio e semi di cumino. Seguire un’alimentazione a base di cibi alcalini permette non solo di perdere diversi chilogrammi, ma anche e soprattutto di meglio bilanciare gli acidi e le basi nell’organismo, così da migliorare la salute. Bisogna però precisare che è rischioso pensare che certe patologie gravi possano essere curate solo con una dieta, quindi in tal caso è indispensabile consultare il parere del medico.

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