Fritto o non fritto?

olive ascolane katia marozzi nutrizionista ascoli piceno progetto alimentazione

Normalmente, in ambito dietetico, la frittura non gode dello stesso prestigio che ha in ambito gastronomico; non primeggia infatti per digeribilità e leggerezza, ed è considerata uno dei metodi di cottura meno salutari. Questa irresistibile leccornia dev’essere pertanto consumata con moderazione.

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Il rispetto però di alcune regole fa sì che la condanna dei nutrizionisti non sia netta e con le dovute accortezze rende la frittura una specialità compatibile con sane abitudini alimentari. Seguendo alcune indicazioni, una persona in buona salute può consumare alimenti fritti anche in due occasioni settimanali, ovviamente senza esagerare nella quantità di cibo ingerito e nel sale aggiunto (specie se si soffre di ipertensione).

Ciò che rende una frittura pericolosa è il tipo di olio utilizzato.

Studi effettuati confermano che se per friggere si utilizzano olio d’oliva o di girasole non vi sarebbe alcun rischio diretto di sviluppare le patologie ad esse correlate.

olio oliva olio girasole

In un paese mediterraneo come il nostro, dove gli oli di oliva e di girasole sono i grassi più comunemente usati per friggere e dove grandi quantità di cibi fritti sono consumati sia dentro sia fuori casa, non è stata osservata alcuna associazione tra il consumo di cibi fritti e il rischio di malattia coronarica o di morte.

Che cosa si può fare, allora, per ottenere una “sana” frittura casalinga?

Innanzitutto, per ridurre l’assorbimento dei grassi è importante mantenere la temperatura dell’olio fra 160° e 180°C. Può essere utile una friggitrice, o l’accorgimento di non mettere a friggere troppi alimenti insieme e poi di asciugarli su carta assorbente. E’ preferibile inoltre usare olio d’oliva (ancora meglio se extravergine) oppure olio di arachidi e di girasole e mai riutilizzare l’olio fritto.

Ricordiamo infine che l’associazione di alimenti fritti con verdure fresche diminuisce i rischi associati all’acrilamide e ad altre sostanze tossiche originate dal processo di frittura (sia perché le fibre ne riducono l’assorbimento, sia perché i vegetali sono ricchi di antiossidanti e di altre sostanze con attività antimutagena). Tuttavia, questo non significa che mangiando frequentemente olive all’ascolana, pesce e patatine fritte non si avranno conseguenze per la salute, ma seguendo questi consigli la vostra frittura risulterà molto più leggera e quindi più salutare!

cuore sano

Una cosa è certa: per un cuore forte e sano è ovvio che sia preferibile assumere una dieta ben bilanciata, con abbondanza di frutta e verdura e solo una piccola quantità di cibi molto grassi e, per chi è a dieta, non dimenticare che un alimento fritto assorbe una quantità di olio non trascurabile, che eleva notevolmente il suo contenuto calorico (+ 9 kcal per grammo di olio assorbito); ma dopo questa notizia, e salvo specifiche controindicazioni, i fritti preparati secondo queste regole possono trovare spazio nelle vostre abitudini alimentari.

Un buon fritto fatto in casa è sicuramente migliore di una porzione gigante di patatine fritte acquistata al fast food.

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