Un dimagrimento sano che ha cambiato la mia vita

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Quando hai iniziato a preoccuparti del tuo peso? 

  • Ero molto piccola. La prima volta che mi è stato detto di dovermi mettere a dieta avevo 8 anni. La pediatra giudicò che avessi qualche chilo di troppo rispetto alla mia altezza. Da lì non ho più smesso di pensare al fatto che ero in sovrappeso. Con l’adolescenza, poi…le cose sono peggiorate. Da un anno all’altro avevo assunto le forme di una donna adulta, e questo contribuiva a farmi sentire ancora più goffa. E più mi sentivo goffa più avevo voglia di buttarmi sul cibo, in un circolo vizioso senza fine. Per tanti anni, ogni considerazione su me stessa è cominciata con il solito rimprovero: “Se solo fossi più magra…”. Ho seguito varie diete con vari dietologi/nutrizionisti. Il più delle volte con scarsissimi risultati e con un gran senso di frustrazione dovuto alle continue privazioni e ai tanti fallimenti.
Come è stato il tuo primo approccio con la Nutrizionista?
  • Ho iniziato il mio percorso con la Dott.ssa Katia Marozzi in un periodo della mia vita piuttosto stabile ed equilibrato, ma comunque con la solita poca fiducia che le cose potessero girare per il verso giusto. E qui il ruolo della nutrizionista Katia è stato fondamentale. Si è subito instaurato un rapporto sereno e confidenziale. Le ho parlato dei miei problemi di vecchia data con il cibo, le ho raccontato lo stile di vita che conducevo, le mie inclinazioni alimentari e, soprattutto, in totale onestà, quali erano le abitudini e i vizi che non avrei mai abbandonato. Ma la cosa che più di tutte mi ha piacevolmente sorpresa è stato il fatto di essere stata pesata, si, ma di non essere stata costretta a sottostare alla misurazione – per me un po’ umiliante – delle circonferenze corporee. L’ avevo sempre giudicata una pratica piuttosto triste, atta a sottintendere un ideale di donna dalle misure perfette a cui dover aspirare. Il famoso 90/60/90 delle Barbie, tutte uguali, tutte felicemente soddisfatte di questa uguaglianza. Io, in quella filosofia non mi ci rispecchiavo, e la Dott.ssa Katia si è schierata dalla mia parte. Primo punto per lei!!! E’ stato il primo passo verso un buon sodalizio femminile.
Che metodo è stato adottato?
  • Con la Dottoressa abbiamo concordato un piano nutrizionale che fosse adeguato alla mia giornata tipo e ai miei gusti. Quando la Dott.ssa Katia mi ha consegnato il piano alimentare ho notato con estremo piacere e stupore che non era presente nessuna grammatura. Secondo punto per la Dott.ssa Katia! Pesi e misure a me proprio non vanno giù.
E’ stato difficile seguire le raccomandazioni che la Dottoressa ti ha dato?
  • Affatto. Durante la settimana (dal lunedì al venerdì) sono sempre riuscita a seguire abbastanza scrupolosamente il piano alimentare, facilitata anche dal fatto di avere diverse sostituzioni alimentari previste dal piano e dal fatto di condurre una vita piuttosto regolare. Se avevo delle necessità particolari, ne parlavo con la Dott.ssa Katia e ricalibravamo la scheda (ad esempio è capitato che spesso fossi a cena fuori il mercoledì sera e la Dott.ssa Katia non ha neanche cercato di stravolgere le mie abitudini sociali, ma semplicemente adattarle ad uno stile di vita sano, insegnandomi alcuni trucchi del mestiere). Altro discorso per il fine settimana: dal venerdì sera alla domenica la Dott.ssa mi ha sempre lasciato libertà pur tenendomi comunque la mano. Il piano alimentare della Dottoressa non era affatto proibitivo. A me è sempre piaciuto andare a cena fuori, mangiare bene e in quantità, bermi un buon bicchiere di vino: non me ne sono voluta privare. La Dott.ssa Katia, per fortuna, non mi ha stigmatizzato, anzi! Direi che l’ha presa con filosofia lasciandomi piena libertà nel week-end! D’altronde il peso scendeva comunque… Era ormai nato un rapporto di fiducia reciproca. Più lei mi dava libertà più io mi responsabilizzavo senza accorgermene… E più il peso scendeva.
Il regime alimentare ha ostacolato i tuoi rapporti interpersonali?
  • Assolutamente no. Anzi è capitato anche che chi veniva a cena da me, sentendo le ricette sfiziose consigliate dalla Dottoressa Katia, abbia voluto mangiare le mie stesse cose. E poi comunque durante il fine settimana io non ero mica a dieta!!! Le mie amiche, le quali avrebbe dovuto anche loro perder peso, vedendo come mi alimentavo nel week-end, sostenevano che stavo ingannando il mio organismo e non si capacitavano del fatto che riuscivo a perdere tutti quei chili, senza fare nessuna rinuncia nel fine settimana.
Hai dovute fare rinunce a cene, aperitivi, feste o eventi del genere?
  • Non ho praticamente rinunciato a nulla. A volte mi sono contenuta, altre volte molto meno. In tal caso, ho sempre cercato di regolarmi di conseguenza al pasto successivo, mangiando un’insalatona o seguendo una “giornata depurativa” oppure facendo semplicemente più movimento. Confessavo tutti i miei stravizi alla Dott.ssa Katia, la quale invece di farmi la classica ramanzina, mi diceva che se lo “sgarro” mi appagava psicologicamente facevo bene a concedermelo.
Ci sono alimenti proibiti nel regime alimentare adottato?
  • Ci sono alimenti/bevande sconsigliati. I superalcolici, per fare un esempio e tutti i cibi ricchi di grassi, ma credo sia normale per chi vuol condurre uno stile di vita sano.

Il percorso seguito era rivolto semplicemente alla perdita di peso o al recupero di uno stato generale e completo di benessere?

  • E’ stato un bellissimo percorso a tutto tondo. Per me il momento più difficile non è stato quello di stare a dieta. Il momento più emotivamente provante è stato invece quello di realizzare, avendo perso molto peso, che non c’era più una barriera di “ciccia” fra me e gli altri. Che cosa strana! Avevo passato una vita a voler perdere peso, e adesso che c’ero riuscita mi sentivo senza difese, come se mi fosse venuto meno un grande conforto. Ci ho messo un po’ prima di riuscire a buttare i jeans enormi e a programmare un bel cambio dell’armadio. La Dott.ssa Katia è stata di grandissimo aiuto: mi ha spinto ad uscire dal guscio, a mettermi un vestito attillato e a sentirmi bene nei miei “nuovi panni”. In quei momenti è stato più una psicologa che una nutrizionista, e di questo surplus di professionalità e di comprensione mai superficiale gliene sarò sempre grata.

 Che importanza è stato dato allo sport?

  • Molta. La nutrizionista mi ha consigliato e spronato costantemente a muovermi e a preferire il movimento aerobico. Quindi, parallelamente alla dieta ho iniziata ad andare in palestra. Al momento (a volte sono un po’ incostante) faccio settimanalmente due ore di pesi e due ore di zumba.

 Hai dovuto assumere sostanze per perdere peso?

  •  No, mai, assolutamente.

 Hai mai pensato di non farcela?

  • Sinceramente no. E ne sono stata molto stupita. Ho iniziato a perdere peso fin da subito, in maniera graduale e senza privazioni stressanti. All’inizio questo mi ha rincuorato e mi ha dato la carica per non mollare. Adesso il mio regime alimentare è diventato il mio stile di vita. Non ci faccio più caso.

 Quali sono stati i principali ostacoli durante il percorso?

  • Il dover resistere alle tentazioni durante il fine settimana. Ma è durato poco: dopo qualche settimana di rodaggio la Dott.ssa Katia mi ha dato totale libertà in quei giorni e… senza sensi di colpa! In realtà per me l’ostacolo più grande è stato il dovermi congedare dalla mia “ciccia”, che era stata fino a quel momento la mia croce, ma anche la mia “coperta di Linus”.

 Qualcuno ti ha aiutato a non perdere la motivazione?

  •  La mia nutrizionista Katia, innanzitutto, che si è sempre complimentata dei miei risultati e ha sempre sottolineato i miei traguardi. E poi il mio compagno e le mie splendide amiche. Il supporto degli altri è molto importante.

Cosa non deve mancare per raggiungere l’obiettivo?

  • I sensi di colpa devono essere banditi, quindi la serenità e la tranquillità. E una brava professionista, competente e con conoscenze a tutto tondo (psicologiche, relazionali, comunicative) della problematica che non ne minimizzi la portata al solo ambito fisico. Io ho avuto la fortuna di incontrala.

Secondo te, quale caratteristica indispensabile deve avere una buona consulente nei confronti del paziente?

  • Deve sapere ascoltare profondamente la persona che ha davanti. Ognuno di noi è diverso: il sovrappeso e l’obesità hanno le loro radici nei vissuti delle persone. Così, se una stessa dieta non è valida per tutti, lo stesso approccio al problema di soggetti diversi appiattisce il rapporto fra paziente e consulente ad una poco consolante perdita di peso. Quello che si deve mettere in atto è un processo di arricchimento, certo non di perdita. Altrimenti i kg persi prima o poi torneranno al loro posto.

 Come è cambiato il tuo rapporto con il cibo? E con gli altri? E con il tuo corpo?

  • Quello con il cibo è finalmente diventato un rapporto equilibrato, non di amore – odio. Se mi concedo uno sgarro non mi sento in colpa, e questo mi aiuta ad evitare le abbuffate. La Dott.ssa Katia mi ha guidato durante tutto il percorse a riconoscere i segnali di fame e sazietà e ho recuperato la sensibilità al senso di pienezza: finalmente sono in grado di dire “Basta” prima di sentirmi male. La Dott.ssa Katia mi diceva sempre: “non aspettare di mangiare quando hai fame e non smettere di mangiare quando ormai sei sazia!”. Anche per quello che riguarda il rapporto con gli altri ho rilevato riscontri positivi. Mi sento più a mio agio, e questo mi aiuta ad essere più serena nel socializzare con persone nuove. Il mio corpo…beh! Ancora non ci credo! Mi piace…mi piace proprio!

 Cosa fai ora che prima non facevi?

  •  Colazione, Merenda, Faccio sport, Metto la minigonna, Ballo scatenata senza vergogna… E tante altre cose!

 Quanti kg hai perso?

  •  11/ 12 variabili

 Hai raggiunto l’obbiettivo?

  • Direi di averlo superato, non solo raggiunto!!!!

Come ti senti adesso?

  • Con 12 kg di autostima in più!
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